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Titolo dell'opera:
Assunta
Acquisizione:
Palazzo Ducale Genova - Provenienza
Autore:
De Ferrari, Lorenzo
Tipologia:
dipinto
Epoca:
1701 - 1744 - XVIII
Inventario:
PB 318
Misure:
Unità di misura: cm; Altezza: 247; Larghezza: 185
Tecnica:
olio su tela
Ultimi prestiti:
El siglo de los Genoveses - Genova - 1999-2000
El esplendor de Génova - Museo de Bellas Artes de Bilbao - 2003 - 2004
Descrizione:
L'opera, realizzata da Lorenzo De Ferrari, è citata come ubicata a Palazzo Ducale già da Carlo Giuseppe Ratti nella sua guida (1766, 1780) e nelle "Vite" (1769): nel primo caso, l'autore la menziona come collocata nella Sala dei Sindacatori Ordinari, assegnata in seguito al Magistrato delle Fortificazioni; nel secondo caso, l'opera sembrerebbe collocata nella Sala degli Straordinari Sindacatori, una denominazione che, tuttavia, non corrisponde a nessuna delle magistrature della Repubblica di Genova, e farebbe quindi supporre un lapsus dell'autore o un errore di stampa. Sebbene non sia stato possibile identificare l'aula destinata ai Sindacatori Ordinari, risulta comunque più credibile l'informazione data dal Ratti nelle due edizioni della guida.
La tela risulta nell'"Elenco di quadri esistenti nella Galleria del Palazzo Municipale di Genova" prima del 1893 e, da quel momento, viene conservata a Palazzo Bianco.
Inizialmente, Ezia Gavazza ha collocato cronologicamente l'opera tra il 1726 e il 1730, anni immediatamente successivi alla morte del padre dell'artista, Gregorio De Ferrari, riconoscendo non poche analogie con la produzione di quest'ultimo. Tuttavia, in seguito, Mary Newcome Schleier ha proposto di anticipare la datazione al 1710, proprio in ragione della forte influenza della pittura di Gregorio De Ferrari nell'opera in esame. Riguardo l'esistenza di disegni correlati a questa tela, sono due quelli che vi si avvicinano maggiormente: il primo è conservato al Metropolitan Museum di New York (inv. 62.119.3, 28,2x20,3 cm), mentre il secondo fa parte delle raccolte del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi (inv. 8468 S, 27,0x27,9 cm). In entrambi i casi si tratta di composizioni ovali, analoghe al quadro per soggetto e impaginazione. Tuttavia, non è possibile definirli con certezza come bozzetti preparatori, in quanto, nel primo caso, il livello di finitura è talmente sommario da non permettere di affermare con sicurezza la pertinenza assoluta con la tela in questione, mentre nel secondo vi sono scene non ben identificabili che inducono a pensare che non vi sia uno stretto rapporto tra il disegno e l'Assunta di Palazzo Bianco. Dunque, sembrerebbe più plausibile pensare che il pittore abbia riutilizzato più volte il fortunato schema compositivo adottato per l'opera eseguita per Palazzo Ducale (Genova 1999, p. 335). Ascensione di Maria al cielo, sollevata da angeli.
La tela risulta nell'"Elenco di quadri esistenti nella Galleria del Palazzo Municipale di Genova" prima del 1893 e, da quel momento, viene conservata a Palazzo Bianco.
Inizialmente, Ezia Gavazza ha collocato cronologicamente l'opera tra il 1726 e il 1730, anni immediatamente successivi alla morte del padre dell'artista, Gregorio De Ferrari, riconoscendo non poche analogie con la produzione di quest'ultimo. Tuttavia, in seguito, Mary Newcome Schleier ha proposto di anticipare la datazione al 1710, proprio in ragione della forte influenza della pittura di Gregorio De Ferrari nell'opera in esame. Riguardo l'esistenza di disegni correlati a questa tela, sono due quelli che vi si avvicinano maggiormente: il primo è conservato al Metropolitan Museum di New York (inv. 62.119.3, 28,2x20,3 cm), mentre il secondo fa parte delle raccolte del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi (inv. 8468 S, 27,0x27,9 cm). In entrambi i casi si tratta di composizioni ovali, analoghe al quadro per soggetto e impaginazione. Tuttavia, non è possibile definirli con certezza come bozzetti preparatori, in quanto, nel primo caso, il livello di finitura è talmente sommario da non permettere di affermare con sicurezza la pertinenza assoluta con la tela in questione, mentre nel secondo vi sono scene non ben identificabili che inducono a pensare che non vi sia uno stretto rapporto tra il disegno e l'Assunta di Palazzo Bianco. Dunque, sembrerebbe più plausibile pensare che il pittore abbia riutilizzato più volte il fortunato schema compositivo adottato per l'opera eseguita per Palazzo Ducale (Genova 1999, p. 335). Ascensione di Maria al cielo, sollevata da angeli.


